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Itinerari turistici

Cecina

Cecina è un comune della provincia di Livorno, incastonato tra l’azzurro del mare della Costa degli Etruschi ed il verde della campagna. La città è una meta turistica apprezzata dalle famiglie per la sicurezza del suo mare, per le pinete che garantiscono serenità e svago anche ai più piccoli e per la tranquillità che garantisce anche in piena estate.

A Marina di Cecina, dove il mare è limpido ed accessibile, è possibile praticare numerosi sport, passeggiare nella pineta (lunga quindici chilometri) oppure trascorrere, in tutte le stagioni, giornate all'insegna del relax e del divertimento.

Ma Cecina è anche storia e cultura, come dimostrano le testimonianze etrusche e romane raccolte presso il Museo Guerrazzi e gli insediamenti della Villa di San Vincenzino.

La tradizione all'accoglienza ed una cultura improntata all'ospitalità, (non a caso a Cecina si svolge, ogni anno, l'importante Borsa Europea del Turismo Associato), fanno sì che le strutture ricettive siano attrezzate e dotate di servizi qualificati.

La gastronomia è particolarmente curata e l'animazione culturale ricca di eventi tutto l'anno. Tra le manifestazioni che la città offre è da segnalare la Targa Cecina, una corsa podistica alla quale si è affiancata, negli ultimi anni, una sfilata di carri allegorici



Marina di Cecina

Marina di Cecina è una nota località turistica, a circa 2 chilometri di distanza dal centro di Cecina, che si caratterizza per il mare limpido, di colore blu intenso, una lunga e ampia spiaggia di morbida sabbia e una folta pineta, lunga circa quindici chilometri.

La pineta, confinante con le dune sabbiose e i tomboli, presenta grandi spazi liberi, adatti alle passeggiate a piedi, in bicicletta ed a cavallo, ed è attrezzata anche per i picnic e per i giochi.

Ampi tratti di spiaggia libera e stabilimenti balneari di antica tradizione si alternano sul litorale.

Cecina mare è una località turistica molto ambita nella quale è possibile praticare tutti gli sport marini e la pesca. Sono presenti scuole di nuoto e di vela, maneggi ed un campo di tiro al volo.

A Cecina mare è presente anche un porto turistico capiente e ben attrezzato. Gli alberghi, le pensioni ed i campeggi, sono spesso immersi nel verde.

Tranquilla ed animata allo stesso tempo, dotata di tutti i servizi, Marina di Cecina offre ad una variegata clientela, proveniente da ogni parte d'Italia e non solo, vacanze rilassanti e ricche di opportunità

Altri itinerari

Firenze

Firenze, città artistica per eccellenza, è la patria di personaggi illustri come Dante, Machiavelli, Boccaccio e Galileo Galilei. Inoltre è resa ancora più preziosa dalle opere di Michelangelo, Donatello, Brunelleschi, Botticelli, e Giotto.

Il centro di Firenze è Piazza del Duomo, dove possiamo ammirare il Campanile, il Battistero ed il Museo dell'Opera del Duomo. Il Campanile, progettato da Giotto, si divide in 5 piani, che ospitano sculture e statue. All'ultimo piano, c'è una bellissima terrazza dalla quale è possibile ammirare un vasto panorama di Firenze.

Il Battistero è un'opera d'arte che risale ai tempi dei romani; ha una struttura ottagonale, è rivestito e decorato di marmo sia esternamente che internamente, sono presenti tantissimi mosaici.

Il Duomo di Firenze si innalza in tutto il suo splendore proprio nel cuore della città, in Piazza del Duomo, sulla riva destra dell'Arno. E' decorato esternamente con marmo rosso, verde e bianco. Internamente è caratterizzata dal pavimento in marmo e sulle pareti sono presenti affreschi di rara bellezza.

Proseguendo a sud di Piazza Duomo si arriva in Piazza della Signoria fiancheggiata da Palazzo Vecchio e dagli Uffizi, una delle principali gallerie d'arte italiane.

Piazza della Signoria è ricca di statue e monumenti, tra le quali la Fontana di Nettuno dell'Ammannati e la copia del Davide di Michelangelo.

Intorno al palazzo della Signoria troviamo le chiese di Santa Maria Novella, San Lorenzo e Santa Trinità. All'estremità orientale della città si trova la Basilica di Santa Croce, che conserva le tombe ed i monumenti di illustri fiorentini e splendidi affreschi di Giotto.

Il Ponte Vecchio è l'unico ponte rimasto intatto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed è uno dei i simboli di Firenze con le sue svariate botteghe di Orafi Fiorentini. Poco distante sorge Palazzo Pitti al cui interno è possibile ammirare il bellissimo Giardino di Boboli, assolutamente da non perdere. Degni di nota sono anche il Museo archeologico, il Museo del Bargello, il museo dell' Accademia delle Belle Arti.

La Costa degli Etruschi

La parte principale della Costa degli Etruschi è compresa nella zona situata a metà della fascia costiera e comprende, oltre alla magnifica oasi naturalistica di Bolgheri, le belle pinete litoranee di Cecina e Donoratico; i boscosi rilievi collinari di Bibbona, Bolgheri e Monte Calvi, dove alla vegetazione mediterranea si alternano bei castagneti.

L'interesse storico-culturale si accentra nei borghi medievali di Castagneto Carducci, Suvereto e Campiglia Marittima, che conservano eloquenti vestigia di cinte murarie e di edifici fortificati.

Nella zona del Monte Calvi si è svolta, fin dall'epoca etrusca - come testimoniano i resti di alcuni forni - un'importante attività di estrazione e di lavorazione di minerali.

Un'altro centro d'interesse e l'area del promontorio di Piombino, che nella parte settentrionale presenta un insieme di aspetti naturalistici ed archeologici: lo splendido golfo di Baratti e la necropoli di Populonia, l'antica Populonia, l'unica città etrusca nata come base di commercio marittimo e di lavorazione del metallo estratto nella vicina isola d'Elba.

Da rilevare anche la presenza di diversi Parchi naturalistici, ad esempio il Parco di Rimigliano di S. Vincenzo.

Questo tratto costiero denominato suggestivamente Costa degli Etruschi è un'occasione unica per assaporare tutti quegli elementi che rendono la Maremma una terra insieme aspra e dolce.

E' una terra, la Costa degli Etruschi, dove, in ogni stagione, è facile scegliere. Per questo è diversa. Tutto l'anno è vacanza, desiderio e voglia di scoprire, in quest'angolo di Toscana si realizza la convivenza armoniosa tra mare, natura, arte e storia.

Puoi trovare molte "anime": un'anima "marinara" prima di tutto, che riflette la cromatura cristallina delle sue acque, con tonalità che variano dal blu intenso al verde smeraldo.

Spiagge profonde ed interminabili, scogliere odorose di salmastro e di vento, protette da pinete accoglienti; è un angolo di mediterraneo vivo.

Poi l'anima della natura: un ambiente vario e ricco che consente di vivere e scoprire numerosi parchi ed aree protette, ma oculatamente fruibili, oasi botaniche, rifugi faunistici "casa" di specie rare e pregiate, una vegetazione folta di pinete profonde e di boschi che abbracciano le colline.

Infine l'anima pigra e gialloarancio della campagna, con i suoi profumi, attraversata dalla strada del vino, madre di vigne nobili e olivi d'argento, che danno fama a vini ed oli in tutto il mondo.

Infine, che dirti dei sapori della cucina e della gastronomia? Un avvertimento: proverai davvero il piacere di ricercare e scoprire sapori unici.

Nei chilometri della Costa degli Etruschi puoi davvero impadronirti delle due anime della cucina toscana: carne e pesce, campagna e acque salmastre. Il tutto stretto in un abbraccio inestricabile e secolare, fra tradizioni tenaci e abitudini irremovibili.

Accanto alla tradizione marinara furoreggiano ancora le trattorie, luoghi di culto per il mito popolare del cinghiale e la relativa arte venatoria. Il tutto innaffiato da prestigiosi vini locali che affondano il gusto in una tradizione di cui il mondo si sta occupando.

Pisa

Antico porto romano e grande repubblica marinara, Pisa oggi non è più sul mare, ma il suo passato splendore è ancora vivo nei suoi monumenti, carichi di arte e di storia.

Le viuzze strette che si aprono in pittoresche piazzette con variopinti mercati, i nobili lungarni con gli splendidi e maestosi palazzi, l'affascinante Piazza dei Cavalieri e la Piazza dei Miracoli, uno dei complessi monumentali più famosi del mondo con il Duomo, il Battistero, il Camposanto e la celeberrima Torre Pendente, emblema della città.

La Torre di Pisa è il campanile del Duomo. La costruzione iniziò nell'agosto del 1173 e proseguì per circa duecento anni, con piena fedeltà al progetto originario, il cui autore non è noto con certezza.

In passato molti credettero che la pendenza della Torre fosse parte intenzionale del progetto, ma ora sappiamo che non è così.

La Torre fu progettata "diritta", e cominciò a inclinarsi durante la costruzione. Per la sua bellezza e per la sua pendenza, dal 1173 ad oggi la Torre è stata oggetto di specialissima attenzione. Durante la costruzione, si cercò di contrastarne l'inclinazione con speciali accorgimenti costruttivi; più tardi, si provvide a più riprese alla sostituzione di colonne ed altre parti lesionate; infine, oggi si sta agendo sul sottosuolo con lo scopo di ridurre significativamente la pendenza della Torre, in modo da assicurarle lunga vita.

In questa lunga storia c'è una significativa costante, il "codice genetico" della Torre: la sua continua interazione col suolo su cui è costruita.

Pisa, oltre ad annoverare una quantità enorme di tesori d'arte, è una città di antichissime tradizioni culturali: patria del Galileo, vanta un'università fra le più antiche e famose del mondo ed è sede di numerossime mostre e manifestazioni di straordinaria importanza come la Stagione Musicale, la Festa della Luminara e la grandiosa Regata Storica.

San Giminiano

San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val d'Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) inziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche.

Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Tant'è che San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d'arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini).

L'otto maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi si uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città, la sua importanza culturale e l'originaria identità agricola.

Il Duomo o Chiesa Collegiata, consacrata nel 1148, strutturata su tre navate è arricchita da pregevoli affereschi di scuola senese: Vecchio e Nuovo Testamento (Bartolo di Fredi e "Bottega dei Memmi"); Giudizio Universale (Taddeo di Bartolo), opere di scuola fiorentina: Storie di Santa Fina (Ghirlandaio), San Sebastiano (Benozzo Gozzoli), Statue Lignee (Jacopo della Quercia) e sculture di Giuliano e Benedetto da Maiano.

Tutto questo fà della Collegiata di San Gimignano un museo di grande prestigio.

Palazzo Comunale: Cortile e Sala di Dante con la Maestà di Lippo Memmi. Museo Civico e Pinacoteca con opere di Filippino Lippi, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Domenico di Michelino, Pier Francesco Fiorentino, Sebastiano Mainardi, Lorenzo di Niccolò di Martino, Coppo di Marcovaldo ecc...

Inoltre dal museo civico si può visitare la Torre Grossa o del Podestà costruita nel 1311 ed alta 54 metri. Museo d'arte Sacra: Tele, tavole e frammenti lapidei provenienti da chiese e conventi soppressi. Argenterie, corali e vesti liturgiche.

Museo Archeologico reperti archeologici etruschi, romani e medioevali provenienti da scavi e ritrovamenti nel territorio comunale.Spezieria di Santa Fina, materiale proveniente dalla Spezieria dello Spedale di Santa Fina, che riproduce l'antica farmacia, con i contenitori di ceramica e vetro ed i medicamenti. Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “R. De Grada”importante spazio espositivo della città.

Chiesa di Sant'Agostino: Storie di Sant'Agostino (Benozzo Gozzoli) resti di affreschi trecenteschi, tavole e tele di autori diversi (Benozzo Gozzoli, Piero del Pollaiolo, Pier Francesco Fiorentino, Vincenzo Tamagni, Sebastiano Mainardi). Cappella di Santo Bartolo (Benedetto da Maiano).

Siena

Siena ha sempre suscitato profondo interesse verso i turisti, per la bellezza dei suoi monumenti e per la ricchezza delle opere d'arte che é possibile ammirare nei musei senesi.

Grandi artisti sono nati a Siena e tra questi si può ricordare Duccio di Boninsegna e Nicola Pisano, che hanno lavorato al più grande capolavoro artistico della città: il duomo di Siena.

Nei vicoli stretti e tortuosi, nei musei e negli oratori di Contrada i canti propiziatori del Palio evocano riti antichissimi e moderne allegorie, mentre lo scalpiccio delle suole sul selciato deserto, la sera, fa da contrappunto alla quiete delle vallate verdi previdentemente racchiuse dagli antichi amministratori, con secoli di anticipo sui tempi, entro le mura.

Nella città possiamo ammirare numerose opere d'arte tra cui il Duomo, collocato nella rossa Piazza del Campo, e lo straordinario panorama del Facciatone, la Sala del Pellegrinaio in Santa Maria della Scala, la Libreria Piccolomini, la prestigiosa Accademia Chigiana e i grandi spazi nella fortezza medicea, che nelle sue viscere nasconde i vini più preziosi di Siena, della Toscana e della penisola.

Strada del Vino Costa degli Etruschi

Dalle Colline Metallifere, all'entroterra pisano, per poi giungere alla più grande isola dell'arcipelago toscano, l'Isola d'Elba; questo è il comprensorio della Strada del vino "Costa degli Etruschi" che si sviluppa per la maggior parte nella provincia di Livorno ed un'area, quella del Montescudaio Doc, nell'entroterra pisano.

Ed è proprio lungo questo percorso che vengono coltivati alcuni dei vintigni più esclusivi e ricercati della produzione toscana e italiana, le terre che danno vita ai vini come l'Ornellaia e il Sassicaia, il vino ideato da Mario Incisa della Rocchetta o il Guado al Tasso (Bolgheri Doc), senza dimenticare le aree di produzione dell'Elba, il Montescudaio e il Val di Cornia.

Un percorso che si snoda, come molte strade del vino, attraverso aree che celano piccole e grandi meraviglie artistiche e naturalistiche: borghi medievali, storici castelli, parchi e un mare meraviglioso, quello dell'isola d'Elba.

La Strada del vino Costa degli Etruschi si divide in quattro zone di produzione: la Bolgheri Doc che si estende dal borgo medievale di Bolgheri proseguendo verso Castagneto Carducci attraverso l'oasi faunistica di Bolgheri, riconosciuta zona umida di interesse internazionale, ed è in questa zona che nascono i vini pregiati di Bolgheri.

L'area dell'Elba Doc si estende su tutta la superficie dell'isola dell'arcipelago toscano, e si coltivano i vitigni che producono il vino Aleatico o i vin santo Occhio di Pernice.

Il comprensorio del Montescudaio Doc si estende da Cecina per raggiungere l'entroterra pisano fino a Guardistallo, Casale Marittimo, Montescudaio e poi tornare verso la costa livornese a Bibbona.

Infine l'area di produzione Val di Cornia Doc comprende l'area compresa tra Suvereto, passando attraverso Campiglia Marittima e giungere fino a Piombino.

Costa degli Etruschi: spiagge incontaminate e verdi pinete, soggiorni balneari e abbronzatura, passeggiate e serate in discoteca, ma non solo. Grandi vini, tanto grandi da far assurgere questa zona agli onori delle cronache di riviste specializzate e degli intenditori di tutto il mondo.

Volterra

Edificata su un dorsale collinoso fra le valli dei fiumi Era e Cecina, cinta da una doppia cortina di mura (l'etrusca e la medioevale), Volterra, in provincia di Pisa è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono succedute nel corso di trenta secoli, sia per la lavorazione dell'alabastro toscano i cui manufatti costituiscono oggi uno dei più tipici e tradizionali prodotti dell'artigianato italiano.

Volterra è una cittadina non ancora contaminata dal ritmo vertiginoso della vita contemporanea e chi giunge qui ha subito l'impressione di trovarsi davanti a una città particolare, dove si ha la sensazione di vivere nell'antico, fra le strette viuzze di un borgo medioevale, fra mestieri che affondano le radici in un passato etrusco.

Con il suo aspetto prevalentemente medioevale, essa conserva abbondanti reperti del periodo etrusco, come la Porta all'Arco, l'Acropoli, la cinta muraria ancora visibile in alcune zone della città.

La presenza romana è invece documentata dagli importanti resti del Teatro Romano, di età augustea, da edifici termali, da una grande cisterna d'acqua.

L'aspetto medioevale della città non solo è evidente nel tracciato urbano, ma emerge soprattutto nei palazzi, nelle case-torri e nelle chiese: il Palazzo dei Priori del XIII secolo, il Palazzo Pretorio, con la torre merlata detta del Porcellino, i due gruppi di Torri dei Buonparenti e dei Bonaguidi, la Cattedrale del XII secolo, che conserva nel suo interno opere del periodo medioevale e rinascimentale, il Battistero, antica costruzione del XIII secolo a filari di pietra volterrana.

Oltre ai monumenti e alle numerose testimonianze di arte e di storia, Volterra offre la visione del dolce passeggio collinare che la circonda, interrotto ad ovest bruscamente dallo spettacolo selvaggio ed impressionante delle Balze.